“Venite a me”

Un Cristo in croce, corpulento, pasciuto, addirittura retto da corde che accorrono in aiuto a chiodi millenari, progettati per un carico assai inferiore. Un corpo sovrabbondante che rappresenta una Chiesa, grassa, arricchita oltre misura, semisfondata, e sebbene sia impossibile nasconderlo, è ben attenta a non ostentarlo: mostra una croce semplice e umile, senza addobbi.

È opulenza insita nello stesso adipe del corpo di Cristo, qualcosa di interiore simboleggiato anche dalla tappezzeria della sua cavità cranica in oro e pietre preziose. Proprio da questo centro nevralgico, come un manovratore di burattini, emerge la figura di colui che guida la Chiesa. Si tratta solo di un uomo, che per sua umana natura, non è soggetto a immunità di alcun genere ma che si trova a sfruttare un mezzo “spirituale”. Sopra di lui un cartello pubblicitario, luminoso, ipnotico e, da essa rapiti ai piedi della croce uno stuolo di pecore nell’atto di prendere parte al culto, pronti a versare contributi nei sacchi delle offerte.

Cartapesta – Das – Legno – Plastica – Ferro –Insegna led – – Canapa – Colori acrilici – Juta – Cotone – Corda

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