Intolleranze alimentari

Intolleranze alimentari

La quantità di cibo prodotta è sufficiente a sfamare l’intera popolazione mondiale, il problema è dunque nella distribuzione dovuta alle strutture economiche e sociali che impediscono alla popolazione in difficoltà di avere accesso agli alimenti. 2 realtà, 2 mondi, 2 risultati, un’installazione che esprime con toni critici, il malato meccanismo del pianeta, in cui le due realtà messe a confronto, sono fortemente e crudamente contrastanti. Da un lato il primo mondo, quello più avanzato, ricco, in cui le risorse sono apparentemente infinite ed infinitamente a disposizione, in cui le risorse alimentari sono di facile reperibilità e in grandi quantitativi, da cui la diffusa “mal-educazione” alimentare di una società che è il frutto di questo mondo, dove una sola persona (rappresentata da una singola testa) è capace di nutrirsi o meglio riempirsi per 2-3 persone (la testa è collegata a 3 stomaci pasciuti). Naturalmente il risultato di tutto questo ingozzarsi è un enorme produzione di materiale scatologico, una montagna di escrementi da cui fioriscono le migliori idee del progresso tecnologico (Space Shuttle- astronavi per esplorare nuovi mondi da inquinare e distruggere per il proprio sordo bisogno primario, armi, e tutti quei simboli che sono la contraddizione di un mondo che pur avendo le risorse per uno sviluppo equo e sostenibile, permettono un’enorme sperequazione tra differenti realtà). Parallelamente, ai tre stomaci, corrispondono 3 rappresentanti delle macroregioni che appartengono al terzo e quarto mondo, rappresentati da 3 teste che, insieme, sono in grado di assumere un quantitativo di alimenti appena sufficiente per riempire un misero stomaco rinsecchito collegato a sua volta ad un intestino, che come unico prodotto dell’insana digestione, forniscono un feto infetto e morto (simbolo di un futuro inesistente) e divorato da larve. Le regioni del mondo di questa realtà che non hanno le risorse per garantire un proprio sviluppo, o meglio, le avrebbero, ma sono sfruttate da quell’altra parte del mondo ricca e spietata nel suo modo di arricchirsi sempre più.

Cartapesta, Das, Plastica di Recupero, Giocattoli, Ferro, Acrilici

 

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