Digestione del pensiero

Differenti sensibilità fan si che l’elaborazione dei pensieri tracci un percorso differente da quello convenzionale. Questo “eccesso” di sensibilità si traduce in un’”incapacità” di saper condurre e gestire il pensiero, il quale viene filtrato dai nostri organi con un ordine diverso. Un cuore trafitto da siringhe (gli stimoli del mondo esterno) producono i turbamenti che si ripercuotono sotto forma di pensiero nel cervello. Da qui l’elaborazione, passando attraverso il tubo digerente, giunge alla parte più carnale del tragitto, lo stomaco che al suo interno contiene il nostro bambino interiore (“Tallone d’Achille”elemento di vulnerabilità). Lo stomaco subisce un vero e proprio schiacciamento da parte di pietre che lo semi sotterrano nel manto terroso (la terra, elemento fecondo da cui tutto nasce e che tutto, al termine, accoglie).

Cartapesta, Das, Siringhe, Plastica di recupero, Terra, Ferro, Giocattoli, Legno, Pietre, Acrilici

 

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